martedì 16 giugno 2009

venerdì 20 marzo 2009

Fields

Ballintoy, Irlanda del Nord '05

Road to Ballintoy

Ballintoy, Irlanda del Nord '05

119

Cimitero Monumentale, Milano

martedì 24 febbraio 2009

Linee curve ~ Ombrecolori

Cimitero Monumentale, Milano

Lucas Blues Band ~ Ombrecolori

Cafe de la detente, Lione

venerdì 13 febbraio 2009

Proporzioni ~ Ombrecolori

Etna, Sicilia, agosto '08

Etna ~ Ombrecolori

Sicilia, agosto '08

domenica 8 febbraio 2009

martedì 27 gennaio 2009

Vincent

martedì 20 gennaio 2009

Outside Finland

La via è Fredrikinkatu 60, Helsinki, ma bastano due passi, dopo la porta bianca in legno, per perdersi. Il pavimento si lamenta a ogni passo, la scritta "only cash" avvisa per qualche minuto di scordarsi della Finlandia, e qualcuno, nell'angolo, nascosto dietro una pila di vinili, sembra appena uscito dalla Delorian volante di Doc dritto dagli anni '70. "Moi". "Moi", senza alzare lo sguardo. Non è la prima visita, quindi il mio zaino invicta gigantesco ed io sappiamo come muoverci verso il "Suomi Rock", in fondo a destra. Comincio a sfogliare uno dei dieci scatoloni pieni di dischi, a respirare polvere vecchia di 40 anni, poi mi avvicino a lui: "Excuse me, do you have Pink Floyd?", risposta: "Sometimes", senza alzare lo sguardo da una rivista di intimo femminile. "Do you have Pink Floyd, now?", mi guarda, ha gli occhi azzurri, deve essere un finlandese trapiantato nel suo negozio di dischi.."Over there" indica. Vado e scartabello, e riesco anche a far cadere un disco, quando mi giro, dopo una decina di minuti, sta fissando un punto vuoto dietro al mio orecchio sinistro. Passo di fianco a lui per tornare al Rock finlandese, di cui sono appassionato fin dalla tenerà età: "You know, I'll leave in two days, theese are my last days in Finland", lui giustamente mi guarda con la faccia del "Eammè chemmene fotte?", "I need to find something, a gift", dopo 20 minuti alla ricerca di una bella copertina colorata con qualche parola in finlandese, trovo qualcosa: "That's good finnish rock", sentenzia . Non c'è appello, lo prendo, lo porto da lui, e gli dico che a casa il mio lettore di dischi ha la punta distrutta quindi probabilmente dovrò cambiarla per ascoltare "Miljoonasade" degli irreprensibili "Pesuhuneesta Keittioon" (o viceversa). Accenna un sorriso: "Where are you going?". "Back to Italy, have you been there?", "Yes, near a lake, the Grrradah". Io: "Oh yes, the Garda, it is a very nice place there, on holiday?", "It was 35 years ago, I was a student, I got drunk seriously for the first time, ahahahah", ride di gusto, è fatta, la coltre di ghiaccio made in Suomi mostra segni evidenti di cedimento. "Did you get drunk with grappa, do you know grappa?", "No no, it was half Vodka, half Banana liqueur, and half (?? 3 half) sprite, try it it's reaally good, hahaha, but I like grappa".
Me: "Haha I know what you say here in Finland about Vodka: that raindears drink Finnish Vodka and piss Russian Vodka", "Haha, yes it is true, and russian beer sucks, too; do you know how to know when you're drunk?", "No, but I would really like to", "When you're drunk and you piss, it doesn't go straight, it goes like an S, haha". "That's right, never thought 'bout that, what kind of music do you like?", e qui supera se stesso:
"Well, I listen to every kind of music except for Techno:
when you listen to Country music, you can drink whiskey,
when you listen to the Rolling stones, you can drink beer,
when you listen to the Pink Floyds, you can take acids or mushrooms,
but when you listen to the techno...you have to take the extasy, and I will never take extasy".
Mi riprometto di segnarmela e intanto sotto va Hey Jude. Gli chiedo se posso fare qualche foto in giro e lui mi consiglia dove mettermi per prendere tutte le pareti ultracariche di dischi, "Once a journalist came here as a turist, saw the place, and took some pictures; after a while he sent me the pictures telling me: now you're famous in Los Angeles - mi fa vedere un po di foto appese in giro-, I guess I have to go to the millionaire show here in Finland..haha". Non gliene fregava niente, a lui andava benissimo così. Dopo un'ultima foto a lui e un'ultima sua invettiva contro i cantanti growl è ora di andare: "So this is mine", dico indicando il vinile, "No it is not! That record is still mine, but after 7 euros, it can be yours". Decido di pagare per avere il suo disco, saluto "See you in Italy or in Finland" dico, "Sure" dice, "Moi moi".
Quattro passi, la distanza che separa il suo angolo dalla porta bianca in legno, e sono di nuovo in Finlandia.

Green Grass Records

Helsinki '09